giovedì, 22 marzo 2007

L’erba: sull’erba non ho niente da dire


L’erba: sull’erba non ho niente da dire
ma ancora che sono queste botte
queste botte del giorno e della notte
Il vento: sul vento non ho niente da dire

La quercia: sulla quercia non ho niente da dire
ma chi dunque canticchia a mezzanotte
chi dunque rosicchia il piede del letto
Il topo: sul topo non ho niente da dire

La sabbia: sulla sabbia non ho niente da dire
ma cos’è che cigola? è l’uscio
chi dunque ansima? se non lui
La roccia: sulla roccia non ho niente da dire

La stella: sulla stella non ho niente da dire
è un suono agro come un frutto
è un mormorio che vuole tutto
La luna: sulla luna non ho niente da dire

Il cane: sul cane non ho niente da dire
è un sospiro è un grido
è uno spasimo uno strido
La città: sulla città non ho niente da dire

Il cuore: sul cuore non ho niente da dire
del silenzio per sempre fatto a pezzi
il sordo scopa via i resti
Il sole: o mostro, o Gorgone, o Medusa
o sole.

A. Breton
rimuginato da: xx-maria alle ore 21:57 | link | commenti (12)
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lunedì, 19 marzo 2007

Riflessioni dopo (quasi) cinque giorni

Tornare a casa fa sempre piacere.
Dormine nel proprio letto non ha confronti.
I viaggi mi stancano.
Il ritorno è sempre faticoso.
Tornare alla quotidianità mi lascia un attimo perplessa.
Mi soprende la mia capacità di adattamento.
Mi congratulo con l'acquisita  astuzia  dell'incanto.
rimuginato da: xx-maria alle ore 17:33 | link | commenti (3)
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lunedì, 12 marzo 2007

Il riferimento a fatti o persone è (come sempre) puramente casuale

Perché
dovrei sentirmi in colpa?
Forse mi sto rivolgendo ad un eremita
in cerca della perfezione ascetica?

Io come semplice mortale
indugio nell’errore
capace d’immergermi negli abissi profondi
e approdare in isole salvifiche.
Come semplice carne
che si avvia alla putrefazione
mi distacco dalle angustie
e dalle miserie
perché niente vale
l’unicità del mio essere.

Forse credi che ristagni in te
qualcosa di così speciale e inaspettato
che solo i distonici privilegiati agognano.
Ma qual è la sorpresa dell’anancastico silenzio?

Sento il tuo pianto
di fronte all’urlo
nel buio
di un fantasma
che porta vento di bora.
rimuginato da: xx-maria alle ore 05:50 | link | commenti (8)
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sabato, 10 marzo 2007

Poche parole
terminologia medica astrusa
caleidoscopio di pensieri
metallo diamantifero
archi di sabbia
sinusite invadente
Carico ogni giorno il mio organetto.
rimuginato da: xx-maria alle ore 08:59 | link | commenti (6)
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mercoledì, 07 marzo 2007

Sento troppo silenzio intorno a me,
invece vorrei chiasso e risate.
Perché questa sensazione d'incapacità ad accogliere nel mio cuore,
altri cuori, altri sorrisi, altre voci?

Ma te sei innamorato adesso?
Cavolo, io vorrei ma non ci riesco.
Così m'innamoro di te che non conosco, forse perché so che non sarà mai possibile.
Forse perché sei solo un'idea, un'immagine, dei suoni;
forse perché sei solo una "complicanza".
rimuginato da: xx-maria alle ore 20:36 | link | commenti (9)
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martedì, 06 marzo 2007

I Don't Need This - Ashley MacIsaac
WRITTEN BY: GUARD/RICE

So many jobs to do today but only time for three
And I find only time to time that I got time for me
Done so much runnin' I can see myself comin' round
The circle that I started in
Won't somebody give me a break?
Seven things that I forgot I really should have done
I'm not going nowhere till I concentrate on one
I can't smell the roses when we're grinding our noses
When we joke all 9 to 5
Won't somebody give me a break?
Oh I had all I can take
Chorus
Oh I just can't see the sun
Feels like I'm the only one
Always getting through somehow
But I don't need this
I don't need this right now
Dreamy dream that's all I wish for is a money tree
I pay my dues I pay my rent and have some left for me
It's gotta be a crime to work so hard just to pay off the
Balance of your MasterCard
There's gotta be some mistake
I get you what I promised you when I get white and old
But now I'm surfing, skating, singing close to overload
I could do without your verbal and I'm meeting someone
Herbal and you better not bring me tea
Won't somebody give me a break?
A break for heaven's sake.
Chorus
rimuginato da: xx-maria alle ore 16:02 | link | commenti (1)
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lunedì, 05 marzo 2007

 

Assorbi il mio respiro
ora che resto.

Ti cerco sotto le unghie nere
sporche d'inchiostro.

Percorro strade inconsuete e nuove
cercando vaghi soli,
entrando in stanze buie e piene
di respiri ansiosi.
rimuginato da: xx-maria alle ore 09:58 | link | commenti (6)
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venerdì, 02 marzo 2007

Ballard, uomo dal carattere sfaccettato e dai molti nomi (Travis, Talbot, Traven, Tallis, Talbert, Travers), e intorno (o dentro di lui?) un universo stravolto e artificiale: celebrità anatomizzate, fantasie oniriche e libere associazioni, crudeltà e pornografia, civiltà e inferno.

"Ogni pomeriggio nel cinema deserto. Contenuto sessuale latente degli scontri automobilistici [...] James Dean, Jayne Mansfield, Albert Camus [...]. Molti volontari si convincevano che le vittime fossero ancora vive, e in seguito usavano l’una o l’altra di esse per eccitarsi durante l’atto sessuale col proprio partner".
rimuginato da: xx-maria alle ore 19:48 | link | commenti (11)
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