Caro Tom , ieri sera quando mi sono accorta che l'appuntamento era alle 23:00 m'è preso un colpo.
Il sabato lavoro e devo essere a Firenze alle 8:00. Per arrivare laggiù alle 23 vuol dire partire da casa mia almeno almeno alle 22, se non prima.
Ebbene, mi sono stesa sul divano verso le nove dicendomi che avrei visto un po' di TV e poi scendevo ma...
Mi sono addormentata, risvegliandomi alle 22.
All'uopo, mi ci sono voluti 15 minuti per realizzare che era già tardino, ed ero lì che pensavo che fare, poi improvvisamente un accavallamento muscolare al piede destro, che mi faceva un male boia e che non voleva passare. Insomma, è durato una mezzora buona (ore 22:45).
Se partivo a quell'ora sarei arrivata a mezzanotte per poi magari ripartire alle una ed essere a casa alle due e svegliarmi alle sei.
Cavolo, no, se non dormo sono l'ombra di me stessa, un cadavere che cammina, una mummia salata, uno zombi in salamoia...
Però, maremmina, mi sono messa a letto e non riuscivo a dormire e pensavo: allora, tanto valeva scendere (e mi davo dell'imbecille).
Poi, non è finita; duranre il sonno una specie di incubo. Ho sognato che andavo alla stazione e non volevano farmi il biglietto per Bolonga. Ti rendi conto? Assurdo, mica devo andare a Bologna! Io insistevo ma non c'era niente da fare, mi arrabbiavo, idem, non si convincevano.
Insomma, ho dormito proprio male.
Senti, caso mai si potesse fare verso Firenze sud la prossima volta che per me è molto meglio?
Aspetto tue notizie.
Quando mi chiedono che musica ascolto non so mai cosa rispondere, mi sembra una domanda così vaga e indeterminata del tipo "cosa mangi?". Dovrei fare un elenco dettagliato e inutile. Magari sarebbe meglio chiedermi cosa non ascolto o cosa non mangio, sarebbe più facile rispondere.
Oggi per esempio ho ascoltato: Yukihiro Takahashi, Mayo Okamoto, Dido, Keiko Matsui, Pierre Estewe, Devakant, Pharti.
Ma basterebbe questo per inquadrarmi ...
No, perché ieri ho ascoltato: Damian Marley, Peter Tosh, Bob Marley, Ziggy Marley, Floyd Lloyd, Rita Marley, Jimmy Cliff, Donna Makeda, Toots and the Maytails, Nomad's Land, Judy Mowatt, Burning Spear.
Ma anche questo basta a dare un'idea di me?
No, perché ieri l'altro ho ascoltato: Vangelis.
Ma ieri l'altro ancora invece tutto musica celtica e poi ancora prima Gaber poi ....ecc ecc
Come fare a elencare tutta la musica che ascolto?
Che strano, mi ricordo ancora di te, eppure è passato (forse) più di un anno.
Uscivo stremata, dopo una delle solite giornate al limite del possibile e dell'inverosimile.
Dentro avevo solo sensazioni di liberazione, stanchezza, sfinimento fisico e mentale.
Guardavo la strada con occhi fissi e movimenti lenti, senza fretta.
Poi ho visto qualcuno lungo il margine della strada.
Non guardavo niente intorno, tranne, finalmente, il vuoto e il silenzio.
Ma ti ho visto, ferma lungo la strada, dalla faccia straniera e dall'aspetto trasandato.
Credo di essermi fermata perché mi sono chiesta perché una donna di quell'età facesse l'autostop,
a quell'ora di giorno, con una borsa della spesa, senza nessuna convinzione.
Mi sono fermata, pensando alle parole di mia madre, trasgredendole.
Quando sei salita, senza dire niente, ho avuto un certo timore.
Vestiti lisi, non puliti, alito amaro e alcoolico, le mani dalle unghie sporche, nel sacchetto di plastica tutto, tranne la spesa.
Non ricordo cosa mi hai detto ma erano giustificazioni non chieste.
Mi hai racccontato in dieci minuti una storia illogica che si è persa nel tempo.
Mi hai lasciato un senso di sorpresa per tua vita disarmante.
Anche oggi hai sfondato il mio cuore,
anche oggi hai colpito i miei occhi,
anche oggi i timpani assordati dal sibilo del tuo pensiero
mi assillano.
Eppure niente si confonde.
Cola la schiuma e si spegne il giorno.
Lontano e irreale il mare visto oggi.
Nessuno può interrompere questa dolce malinconia del canto.
Resti.
E non saprò più sorprenderti
ora che mi sveli la mancanza
ora che si chiude il cerchio
sotto questo tetto piatto.
Non saprò consolarmi
non saprò cullarmi
perché non ho la risposta
perché non ho la risposta.
Ammetto che ho sempre avuto un certo timore, oppure un certo atteggiamento di "sospetto" nei confronti delle ragazze che avevano attitudini della sfera sentimentale non proprio regolari....
Ogni volta che mi accorgevo di questa loro "diversità" mi allontanavo.
Lo so, non sono stata proprio una persona del tutto tollerante.
Per la prima volta, inveve, ho un'amica di questo tipo.
Inizialmente, credo, che sperasse in qualcosa di diverso, ora è semplicemente un'amica sincera, disponibile, divertente.
Ben venga!
Confessione di Alonso Chisciano
di Anna Lamberti Bocconi
musica e interpretazione di Ivano Fossati
Giro nel mio deserto,e sto tranquillo.
Ho solo il vento per barriera
Ah, che cavaliere triste
in realtà avevo dato il cuore
alla luna
e la luna l'ho barattata col temporale
e il temporale con un tempo ancor meno normale
e il tempo stesso con una spada
che mi accompagnasse
fuori dei confini di quello che è reale.
E più mi accorgo di amare l'ignota destinazione
più lungo sterpi e rovesci
non ritorno.
A me, a me, a me
una pazzia d'argento
al mio cavallo una pazzia di biada,
ah!, come hai potuto pensare
di cambiarci la strada
ché se la morte è soltanto un mare
vedi, mi ci tuffo vestito
ahi, polvere delle mie strade
ah, scintille del mio mare inaridito
Come hai potuto pensare
di spogliarmi proprio adesso?
Giro nel mio deserto, e fa lo stesso,
per non scalfire il tuo senso morale
ma dentro
caro il mio ingegnoso narratore, dentro,
dentro è tutto un altro carnevale
Mi porto dietro latta, legni
l'antico arsenale
carambole di fantasmi io conservo
conservo pezzi di temporale
le chiacchiere sul mercato
che vergogna, che spavento
la normalità eterna
risvegliarmi un'altra volta senza fiato
fra il pianto scemo del barbiere
e il sudore muto del curato
Io qui vedo l'orizzonte
e faccio finta di accettare
le predizioni della scimmia che indovina
Io, tirar di scherma con la grandine, le dame.
Ah! Che compagnie infelici!
Cavalieri di specchi, minestre di radici
dormo nella follia
e tutto il teatro con me
Ma senti che odore di carta e incenso
da una parte ti dico grazie
e dall'altra continuo
solo e senza corpo a scornarmi con il vento.