Non voglio una stampella, un braccio, una gamba, una testa.
Non voglio un padre, analista, fratello, consulente…
Mi voglio perdere dentro la tua mente,
affogare dentro il tuo cuore,
arenarmi dentro le tue braccia.
Voglio confondermi ogni giorno nell’incertezza del domani.
pensando che non rinuncerai
credendo che non ti accontenterai
sperando nel coraggio dell’amore.
.....
cos’è che posso dire che è mio
il mio corpo non mi appartiene
questo involucro fragile
che aspetta la disgregazione e il disfacimento
non mi appartiene
che tornerà
terra alla terra
nutrimento e putrefazione
non mi appartiene
aliti e sospiri
liberati nel cosmo di notte
intanto che la luce corrode i frammenti
non mi appartiene
mi è stato prestato e dovrò a malincuore restituirlo
oramai consumato e smunto
non mi appartiene
dovrò allentare la presa e liberarlo dalla trappola della mia mente
ogni emozione esplosa e implosa
ogni battito, ogni attimo, ogni cosa